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Obiettivi

La valutazione delle funzioni cognitivo-motorie (abilità visuo-spaziali e linguistiche, attenzione, memoria,  funzioni esecutive, manipolazione di oggetti, ecc) nei soggetti con ritardo mentale generale, deficit cognitivo specifico o AD è tipicamente svolta con test standardizzati "carta e matita", che non consentono di misurare efficacemente la qualità della prestazione e i tempi di reazione. Purtroppo, molti pazienti non hanno accesso ad una costante valutazione e riabilitazione cognitivo-motoria per l'impossibilità da parte dei pazienti e dei caregivers di raggiungere i centri di riabilitazione.

VESPA svilupperà un dispositivo complesso, che interconnette realtà e virtualità inscindibilmente in un gioco di simulazione, per agevolare nel soggetto con deficit cognitivi la comprensione del nesso territorio/mappa e realizzare il senso di cosa sia e come avvenga l'interazione digitale. Il gioco motiverà all'uso di VESPA sia i giovani che gli anziani, faciliterà l'apprendimento e costituirà un'esperienza centrale del processo che conduce la persona ad apprendere il mondo. Reale e virtuale si integreranno per costruire innovativi setting di riabilitazione cognitiva. I soggetti con ritardo mentale lieve e moderato sperimenteranno come partecipare ad attività di riabilitazione cognitiva e di nuovo sviluppo delle risorse cognitive.

La realtà virtuale, quale in VESPA, possiede un notevole potenziale riabilitativo per le persone con disabilità intellettiva, sia in intervento che in valutazione. Il sistema VR di VESPA fornirà un ambiente sicuro in cui praticare le abilità cognitive con un tutor computerizzato infinitamente paziente e coerente, in un ambiente divertente e motivante. Invero, il sistema VESPA rappresenta una espansione della "cura in comunità", sulla linea degli studi precedenti che confermano importanza e efficacia dei sistemi VR per l'istruzione e la formazione di persone con difficoltà di apprendimento, come discusso in numerosi articoli di revisione bibliografica pubblicati su autorevoli riviste scientifiche internazionali.

Partendo dalla definizione dei termini chiave (ambiente virtuale, il cyberspazio e realtà artificiale) e dall'identificazione delle teorie di riferimento sullo sviluppo psicologico e cognitivo che costituiscono le basi per le applicazioni rivolte a persone con difficoltà di apprendimento, essi documentarono già allora l'utilità e la buona accettazione di queste procedure da parte dei soggetti con disturbi dell'intelligenza e ritardo mentale. Si è così dimostrato che i sistemi VR sono uno strumento efficace e conveniente per una formazione accessibile e sicura per persone con difficoltà di apprendimento. Altri studi, anni dopo, hanno confermato il successo degli interventi di riabilitazione in VR in pazienti con disabilità cognitive attraverso attività di promozione delle competenze per una vita indipendente, miglioramento delle prestazioni cognitive e miglioramento delle competenze sociali.

Il sistema VESPA da tale esperienza sviluppa ulteriori applicazioni per le capacità di vita indipendente, esplorando gli interventi per la promozione di abilità motorie e cognitive, e avanzati sviluppi di forme ecologicamente validi di valutazione delle funzioni cognitive e delle abilità dei soggetti con deficit cognitivi.